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Ciò che occorre è un sisma nelle coscienze della politica

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Culture

Il terremoto di Cefalonia come plastica raffigurazione di un mondo che si ribella, dove la natura decide di dare un segno: tragico e di estrema rottura. Un sisma che non è solo nelle strade o nei meandri dell'isola ionica, ma drammaticamente intimo e che abbraccia anime e menti. L'eurocrisi è lontana dall'essere sanata, le approssimazioni strutturali non cessano di essere protagoniste, l'austerità è il mantra che prosegue nell'essere imposto ai Paesi senza un controbilanciamento che rinvigorisca la politica industriale. Ancora non è chiaro un passaggio: per quanto si può continuare a tagliare la spesa e i diritti? 
 
Lo spreco è da condannare, ma una comunità progredisce se produce non se diminuisce i consumi; se raddoppia le esportazioni non se tassa le auto a metano; se implementa industrialmente nuove idee imprenditoriali non se chiude reparti oncologici; se consente al ceto medio di aspirare al benessere e a quello basso di non morire di solitudine, non se svende ciò che resta di un Paese al peggior offerente. Così come al centro dell'Egeo sta purtroppo accadendo.
 
twitter@FDepalo

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