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Oltre il default? C'è la Grecia della cultura e della conoscenza

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Culture

Oltre la Grecia del default? C'è la Grecia della cultura, della poesia di Kavafis e Ritsos, della letteratura contemporanea, di quell'immenso bagaglio culturale che potrebbe essere il petrolio del Mediterraneo, ma che troppo spesso è sottostimato. Una "sveglia" alla cultura ellenica è stata suonata ieri all'Ambasciata Greca di Roma, in occasione di un evento promosso dalla Comunità Ellenica di Roma e Lazio con due figure di primissimo piano: l'editore Nicola Crocetti, e il prof. Filippomaria Pontani. Il primo, grecista, traduttore, giornalista ed editore, è stato il primo a tradurre in italiano raccolte di poeti greci moderni e contemporanei, tra i quali Kavafis, Elitis, Ritsos, Seferis, Anaghnostakis. Fondatore della Crocetti Editore, dal 1988 pubblica la rivista mensile “Poesia”, la piú diffusa pubblicazione di cultura poetica di tutta l’Europa, con una tiratura mensile di poco superiore alle 20.000 copie. Nei suoi 21 anni di vita – record senza precedenti per un periodico culturale, il primo nella storia d’Italia distribuito in edicola – ha pubblicato più di 2.000 poeti, spesso tradotti per la prima volta in italiano, e più di 20.000 poesie. 
 
Il secondo, figlio del grande grecista Filippo Maria Pontani senior, insegna Filologia Classica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Oltre a vari contributi di filologia greca, latina e bizantina (da Saffo a Callimaco, da Simonide a Catullo al Pascoli latino), ha prodotto un’edizione degli epigrammi greci di Angelo Poliziano (Roma 2002) e si è occupato della tradizione esegetica greca all’Odissea di Omero, di cui sta pubblicando gli scoli (voll. I-II, Roma 2007-2010). Ha tradotto dal neogreco opere di I. Roidis, N. Vaghenàs, K. Kariotakis; nel 2010 ha curato con Nicola Crocetti il Meridiano Poeti greci del Novecento.
 
Padrone di casa l'ambasciatore Themistocle Demiris, che ha messo l'accento sul fatto che "gli autori non devono produrre per esigenze di mercato ma per esigenze di creazione". Ma cosa ha legato ieri Grecia e Italia che, oggi, potrebbe essere nuova linfa culturale in un momento così difficile per Atene? Proprio la complessa contingenza potrebbe rappresentare benzina ideale per far germogliare nuove proposte così, come ha ricordato Pontani, fu la dittatura dei Colonnelli, quando quella fu l'occasione politica che consentì, ad esempio, "a Pasolini di firmare la prefazione di una raccolta di poesia di Panagoulis: oggi purtroppo tutto ciò avviene con estrema difficoltà".
 
Poesia e Grecia sono un binomio sempre più forte ha rammentato Crocetti, l'Ellade infatti è il Paese che ama di più la poesia assieme a Irlanda e Polonia. Un elemento che, assieme alla consapevolezza che Italia e Grecia detengono nelle loro mani l'85% dei tesori di arte e letteratura del pianeta, non fa altro che aumentare esponenzialmente il rimpianto per quanto poco i due Paesi facciano per la cultura. Il petrolio del terzo millennio, fino ad oggi trattato "come uno straccio, tanto da Atene quanto da Roma".

 

 

 

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