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Il prezzo della crisi? Lo pagano (nel silenzio di tutti) i soliti noti

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Crisis

La spesa in Grecia? Costa di più. Prezzi superiori alla media europea nonostante crisi, tasse e tassi di interesse. Il corto circuito in Grecia è all'ordine del giorno, con da un lato i proclami di avanzi primari e nuove partnership con altre potenze mondiali (senza dubbio due buone notizie) ma con dall'altro la vita reale che suona la sveglia ad annunci e campane e festa. 

Fare la spesa oggi in Grecia è un lusso che non tutti possono permettersi, come dimostrano le rilevazioni di Eurostat, secondo cui i prezzi dei prodotti alimentari e di bevande analcoliche in Grecia sono più cari del  2% rispetto alla media UE. Sui beni che riguardano l'elettronica, invece, il prezzo medio in Grecia è del 3% superiore alla media.

Significa che accanto ad una tassazione monstre che ha inteso colpire tutto (come le auto a metano che nel resto del continente si favoriscono) ecco stagliarsi la spada di Damocle di prodotti alimentari più cari. Come dire che il combinato disposto di trent'anni di sciatteria amministrativa e di un biennio di cura della troika che non guarisce il malato, pesa solo ed esclusivamente sulle spalle di lavoratori, imprese e famiglie. Lasciando macerie su cui ricostruire è sempre più difficile.
 

 

 

 

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