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In Grecia scatta la corsa a svuotare i bancomat

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Crisis

Atene - Banche in apnea, code di cittadini agli sportelli e nuovo conio simil dracma che invade la rete. L'ombra della Grexit si abbatte nuovamente su Atene, con la corsa dei correntisti a Bancomat e casse dei due maggiori istituti finanziari del Paese. Gli stessi che, a corto di contante, hanno chiesto aiuto al meccanismo Ela, il cosiddetto sistema di liquidità di ultima istanza (Emergency liquidity assistance): la risposta arriverà dalla Bce il prossimo mercoledì.

 

La Grecia si avvicina all'appuntamento elettorale del 25 gennaio con il primo vero scossone interno. Eurobank e Alpha Bank hanno chiesto alla Banca centrale greca di far ricorso alla misura di emergenza che consente ai singoli istituti centrali nazionali di prestare denaro ad una banca temporaneamente in difficoltà, ma con un tasso dell'1,55% anziché dello 0,05% come di solito applicato dalla Bce.

Servono cinque miliardi di euro, dal momento che non solo il valore delle obbligazioni da dicembre a oggi è crollato, ma i correntisti hanno ritirato negli ultimi trenta giorni più di 3 miliardi di euro e non certo per il pranzo natalizio. Secondo indiscrezioni finanziarie elleniche, il limite di indebitamento dei buoni del Tesoro ha raggiunto i 15 miliardi, di cui 3,1 solo a dicembre. Una situazione che si somma al caos successivo alla decisione della Banca nazionale svizzera di non contrastare la rivalutazione del franco rispetto all'euro, che sta provocando in Grecia precisi riverberi. La prima volta che il termine «meccanismo di liquidità temporanea» era stato pronunciato in Grecia era stato nel 2011, quando il Paese collassava e quando l'intero settore bancario era a un passo dall'implosione.

Le banche in questione, però, negano che questa mossa possa rappresentare l'anticamera a ulteriori richieste di liquidità, come ha detto alle agenzie un portavoce, Dimitris Spyropoulos. Ma se i due istituti difendono la scelta, fatta alla luce di una «strategia meramente precauzionale», è chiaro che il rischio di un nuovo caso Cipro, con banche a secco di cash e panico tra i correntisti, non è più solo una semplificazione giornalistica.

A fare da sfondo a questa nuova ondata di timori, ecco la proposta di una candidata di Syriza, Rakil Makrì: stampare dracme Rachiliariko, una nuova banconota da mille dracme con il volto dell'eroina nazionale Laskarina Bouboulina. Due anni e mezzo dopo la storia e i numeri al centro dell'Egeo si ripetono, come un tragico déjà vu.

Fonte: Il Giornale del 17/1/15

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