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Agricoltura: i numeri drammatici di una crisi irrisolta

Scritto da Enrico Filotico on . Postato in Crisis

Dopo i portuali anche gli agricoltori in agitazione in Grecia. In attesa di una nuova ingente tassazione, già prevista nei piani di rientro del primo ministro Alexis Tsipras, i dati pubblicati dal Ministero delle finanze fotografano integralmente la situazione del settore primario ellenico. Nel 2014 sono stati fatturati 1,3 miliardi di euro dall'intero scomparto agricolo dell'economia greca, una media di 2518 euro ad agricoltore. Numeri più che allarmanti quelli resi pubblici negli scorsi giorni: nove agricoltori su dieci non hanno guadagnato nel corso dell'ultimo anno 5mila euro, solo un residuo 5% è riuscito ad incassare più di 12 mila euro, irrisoria la fetta di popolazione che si è invece avvicinata alla soglia dei 30mila euro.
 
Lo scontro tra i rappresentati della classe agricola e il governo centrale è ormai imminente. Le nuove imposizioni della Troika su Atene sono passate indenni al verdetto del Parlamento, che con 154 sì su 300 aventi diritto di voto ha di fatto spianato la strada all'ennesimo incremento della pressione fiscale. Non saranno solo i 533mila agricoltori ad essere ulteriormente gravati, nel mirino della coalizione Syriza - Anel ci sono anche imprenditori, commercianti, pensioni e beni pubblici.
 
Dopo l'approvazione delle misure di austherity imposte nelle scorse settimane da Bruxelles necessarie per sbloccare una nuova manovra di aiuti da 2 miliardi, il presidente del sindacato Adedy, Stavros Koutsioumpelis, ha spiegato le intenzioni del movimento: “Noi lavoratori insieme ai disoccupati, ai pensionati, ai contadini che sono stati duramente attaccati, formeremo un fronte unico di resistenza per cancellare queste misure e politiche”.

 

 

 

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