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Treinose, ecco a chi fa comodo allungare i tempi per la privatizzazione

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Crisis

Due sono i giorni segnati in rosso nell'agenda del governo Tsipras e, di riflesso, anche della troika: 21 e 26 marzo. Ovvero le due scadenze rispettivamente per la presentazione di un interesse iniziale per il 100% di Treinose e la presentazione delle offerte vincolanti. 
Ma sull'intero dossier relativo alla privatizzazione del vettore ferroviario ellenico spunta la possibilità di un allungamento dei tempi, per una serie di ragioni che alcuni fonti diplomatiche considerano di merito e di opportunità.
 
Gli investitori interessati, cinesi, russi e italiani, avrebbero necessità di chiarire dettagli e procedure, sostiene qualcuno. E'la ragione per cui il presidente del Fondo Privatizzazioni Greco, Stergios Pitsiorlas, si incontrerà nei prossimi giorni con i rappresentanti di quelle primarie realtà intenzionate e mettere le mani non solo su Treinose ma anche su un altro snodo strategico: il porto di Salonicco.
 
Ma chi ha maggiori possibilità di aggiudicarsi i due pezzetti di Grecia indispensabili per far progredire il piano stilato dalla troika?
In vantaggio pare esserci la Cosco Cina, numero uno al mondo nel trasporto containers. Sia perché ha incassato già i moli del porto del Pireo, sia perché appunto tramite le sue sinergie potrebbe offrire un quid competitivo supplementare all'intero sistema Paese ellenico. 
Non va sottostimato però il ruolo giocato dai russi di Russian Railways, che già da tempo avrebbero voluto implementare uno nodo come quello rappresentato da Treinose in tandem con il porto di Salonicco. 
Le "Ferrovie Russe" continuano a considerare mercato immobiliare greco come appetibile, come ha lasciato intendere il ministro dei trasporti russo Maxim Sokolov all'agenzia Ria Noviosti. Ci sarebbero anche dei suggerimenti da parte di Mosca ad Atene per un'offerta integrata.
 
In terza battuta anche gli italiani di Trenitalia, così come riportato anche dalla Reuters, che ha recentemente annunciato un programma di modernizzazione della flotta da 4,5 miliardi di euro per ottenere 500 nuovi treni elettrici e diesel.

 

 

 

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