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E sulla Grecia il Wall Street Journal fa le pulci ai catastrofisti

Scritto da Francesco Onorato on . Postato in Crisis

Tutte le notizie che arrivano dalla Grecia sono veritiere? Nonostante si scriva e si parli di una crisi nera e senza speranza, i segnali di una crescita in Grecia ci sono e sono incoraggianti secondo il WSJ. I dati ufficiali riflettono un quadro devastante: si prospetta un periodo di recessione di altri sei anni, un greco su quattro è disoccupato, il debito è leggermente ridotto ma comunque stabile ad un livello asfissiante. Questo è ciò che giunge a noi, ma è una mezza verità.
Per saperne di più a riguardo, abbiamo letto una pubblicazione del Wall Street Journal riprodotto nella versione elettronica del tedesco Die Welt nel sito Deutsche Welle, dal titolo eloquente: “Coloro che nascondono le statistiche per la Grecia”. Nell’articolo si parla di diversi segnali incoraggianti, a cominciare dalla situazione politica, che risulta essere stabile. Un altro promettente segnale individuato dal giornale riguarda l’ascesa dell’indicatore del clima economico in Grecia. E ancora, la volontà delle istituzioni elleniche di accelerare il passo con le riforme. 
 
Inoltre, è di questi giorni il primo esperimento di privatizzazione greca, relativa al Totocalcio ellenico: l’Opap, aggiudicata per 652 milioni al solo gruppo che ha presentato un’offerta, il fondo Emma Delta, capitanato dal miliardario ceco Jiri Smejc e dal magnate greco George Melissanidis, fondatore e proprietario di Aegean Marine Petroleum. In risposta a questa privatizzazione i depositi stanno tornando nelle banche greche e lo Stato greco ha cominciato a regolare le proprie obbligazioni. Ma di questo i mezzi di informazione non fanno notizia.
«La vera prova - si legge nell’articolo pubblicato sul Wall Street Journal - è però imminente: se il paese può realizzare il programma di consolidamento, allora c’è la possibilità di una nuova riduzione del debito». Il Fondo monetario internazionale si è già pronunciato a favore. Le complesse relazioni politiche nella zona euro portano però ad essere scettici a riguardo e a sostenere che sia ancora presto per prospettare simili scenari. In generale, tuttavia, la Grecia pone le basi per un maggiore sviluppo e un minore debito. “Se si faranno entrambe le cose – osserva il rapporto - allora quello sarebbe un cambiamento fondamentale”.

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