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Grecia, il taglio dei fondi alla sicurezza fa esplodere i furti negli ospedali

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Kosmos

Il 50% di tagli in meno di sette anni. La sicurezza negli ospedali ellenici ha subito una sforbiciata pari alla metà della dotazione, tra personale e strumenti. Il risultato oggi è un fiorire di furti tra i pazienti, parenti e ruberie nei reparti. La denuncia (e i numeri) arriva dal sindacato Poedin, la Federazione dei Lavoratori negli ospedali pubblici che ha analizzato 32 tra ospedali e centri sanitari in tutto il paese.

 

I casi più gravi si sono verificati al nosocomio San Saba ad Atene, a quello di Volos fino all'ospedale di Larissa e Lamia. Il risultato è che molti ospedali non hanno alcun deposito custodito per materiali e strumentazioni. All'ospedale Ippokratis di Salonicco, con una capacità di 700 posti letto, ci sono solo tre sorveglianti, tre portieri e 12 agenti di sicurezza privati. Con l'incapacità di presidiare tutti gli ingressi e le sale con le attrezzature. Anche il personale medico e paramedico, al pari dei pazienti, subisce furti in quantità.

Nel nososcomio Gennimatas c'è un contratto con una società privata, che copre la sicurezza solo al mattino. A Papagheorghiou le guardie sono insufficiente, a fronte di una capienza (tra pazienti e accompagnatori) che supera le 1300 persone. A Tripoli ci sono sei addetti alla sorveglianza, quindi nessuno può permettersi il lusso di ammalarsi. A Kalamata ci sono guardie (5 permanenti e 5 part time) con i problemi logistici relativi alla copertura dei due ingressi.

A Ioannina nonostante i nove dipendenti di un'agenzia privata continuano a sparire auto e moto dal parcheggio. A Serres ci sono solo tre custodi, mentre a Naousas, Florina, Trikala, Lamia, Larissa, Amfissa, Kimi e Kilkis nessuno.  

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