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Perché la Grecia può dormire sonni tranquilli sul fronte turco (mentre l'Italia...)

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Kosmos

Si consolida nel quadrante mediterraneo l'asse euroatlantico tra Usa, Francia, Grecia, Cipro, Israele ed Egitto che si muove all'unisono sul dossier energetico. Sullo sfondo la condotta disinvolta di Ankara e i nuovi e pericolosi tentennamenti dell'Italia.

 

“Con la dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri degli Stati membri, l'Unione europea ha esplicitamente e inequivocabilmente condannato il crescente comportamento illegale della Turchia nel Mediterraneo orientale e nell'Egeo, comprese le violazioni delle acque territoriali e del nostro spazio aereo".

Lo ha detto il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias dopo la riunione del Consiglio Affari esteri dell'UE, che si è tenuta tramite teleconferenza. Secondo Dendias la Dichiarazione congiunta, oltre ad essere un evidente atto di solidarietà, è senza dubbio un chiaro e forte messaggio di opposizione a chi mette in discussione i diritti sovrani della Grecia e della Repubblica di Cipro e segue la posizione già espressa sul tema da Francia, Egitto, Israele e Cipro.

Le parole del responsabile del dicastero degli esteri del governo Mitsotakis si sono rese indispensabili in una settimana caratterizzata da due elementi significativi: la ripresa graduale della propaganda turca, anche in riferimento al suo appoggio al governo libico di Al-Serraj (dove Erdogan di fatto si sta sostituendo all'Italia) e il ritorno a casa della cooperante italiana Silvia Romano dalla Somalia, risultato che Roma ha ottenuto tramite gli uffici dei servizi turchi.

Per cui accanto al processo di pace in Medio Oriente ed alla situazione siriana, si complica anche il dossier mediterraneo, per via di una serie di intrecci significativi. In Libia Erdogan sta facendo di tutto per accreditarsi come il soggetto che difende Tripoli dall'avanzata del Generale Khalifa Haftar. Ma se da un lato la Grecia e le sue rivendicazioni energetiche sono tutelate dalla nuova alleanza euroatlantica che comprende Usa, Francia, Israele ed Egitto, è l'Italia paradossalmente a recitare un ruolo diverso (e a questo punto pericolosamente più marginale) nello scacchiere mediterraneo.

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