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Ci siamo presi 4 isole greche: la frase choc del contrammiraglio turco

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Kosmos

Parole incendiarie di un contrammiraglio turco in pensione sul dossier energetico nel Mediterraneo orientale, che aumentano la tensione fra Grecia e Turchia. Cihad Yaiji ha dichiarato che grazie all'accordo turco libico si sono impossessati di quattro isole dalla Grecia e decine di chilometri quadrati di zone di mare. Lo riporta la stampa ellenica.

 In occasione di un'intervista televisiva l'ex contrammiraglio della marina turca e capo del Centro per le strategie marittime e globali presso l'Università Bahçeşehir ha precisato che "questo accordo ha fornito alla Libia" 39mila chilometri di superficie d'acqua, insieme a 4 isole greche ", aggiungendo che "se la Libia avesse firmato l'accordo con la Grecia", non avrebbe acquisito questo grande specchio d'acqua, né ovviamente le quattro isole sconosciute, sottolineando che "la Grecia vuole saccheggiare le zone di mare della Libia, dell'Egitto e dei paesi arabi" .

Per quanto riguarda la possibilità di concludere un accordo simile con l'Egitto, Yaiji ha osservato: "Se l'Egitto firma un accordo che delimita il confine con la Turchia, un'area di mare del valore di 11.500 kmq non apparterrà ai greco-ciprioti, ma sarà nelle mani dell'Egitto”, aggiungendo provocatoriamente che 13.000 chilometri quadrati di mare nel Mediterraneo orientale "avrebbero dovuto essere egiziani, ma l'Unione europea lo ha dato ai greco-ciprioti". Per cui ora potrà “atterrare su un'isola greca e alzare la nostra bandiera".

Come è noto nel novembre 2019 Libia e Turchia hanno raggiunto un accordo sulla delimitazione marittima da Fethiye-Marmaris-Kaş sulla costa sud-occidentale della Turchia e si estende fino alla costa libica di Derna-Tobruk-Bordia. In risposta, l' Egitto e la Grecia hanno firmato un accordo nell'agosto 2020, che designa una ZEE nel Mediterraneo orientale tra i due paesi.

L'Egitto è diventato un player primario dell'intero scacchiere mediterraneo e mediorientale dopo la scoperta del campo offshore, Zohr, effettuato dall'italiana Eni nel 2015, in grado di contenere riserve di oltre 850 miliardi di metri cubi di gas naturale. A questo scopo è nato il progetto del gasotto Eastmed, da 1367 miglia che passerà 106 miglia a sud di Cipro e terminerà a Otranto, dopo aver attraversato l'isola greca di Creta e la Grecia continentale. Il progetto però è ostacolato dall'accordo di Turchia e Libia.

Inoltre da parte del governo di Ankara è acclarato che l'acquisto del sistema missilistico S-400 di fabbricazione russa non è semplicemente un'arma, ma una preferenza strategica da utilizzare contro Stati Uniti, Israele e Grecia, come ammesso in alcuni programmi televisivi da alti papaveri militari turchi.

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