Stampa

Cipro nord e Israele: due pesi e due misure dalla Corte penale internazionale?

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Kosmos

La Corte penale internazionale è diventato uno strumento politico che chiude “un occhio sui crimini della Turchia a Cipro del Nord mentre persegue la calunnia del sangue dei palestinesi. Questa è la conferma più chiara del perché Israele non deve mai aderire alla CPI né cooperare in alcun modo con le indagini di nessuno degli organismi internazionali". 

 Lo ha detto il presidente della Shurat HaDin, Nitsana Darshan-Leitner, (in foto) noto avvocato israeliano, attivista per i diritti umani e fondatrice dello Shurat HaDin Israeli Law Center. Le sue parole giungono quando il procuratore della Corte penale internazionale Fatou Bensouda ha lasciato il suo incarico senza decidere, come promesso, sull'occupazione degli insediamenti turchi nella parte settentrionale di Cipro, mentre dal 2019 ha perseguito Israele per la questione degli insediamenti palestinesi.

Dal 2015 i palestinesi hanno chiesto ufficialmente l'intervento della Corte e del procuratore Bensouda che ha poi dichiarato gli insediamenti israeliani “crimini di guerra”. Ma dal dibattito della Corte Penale Internazionale è scomparsa la questione dell'occupazione turca di Cipro del Nord, che coinvolge l'invasione militare di Ankara e la pulizia etnica dei ciprioti, costretti a lasciare le proprie abitazioni nella Katekomena.

Le politiche aggressive della Turchia hanno compreso lo "spostamento" forzato dei ciprioti dalle loro case, e come si legge nelle denunce presentate, anche “l'eliminazione di migliaia di greco-ciprioti".

Inoltre emerge che la prima denuncia da parte di un funzionario cipriota contro gli insediamenti turchi a Cipro del Nord risale al luglio 2014, sei mesi prima delle rivendicazioni contro Israele. Ma Bensouda si è occupata prima della situazione israelo-palestinese senza affrontare quella cipriota.

twitter@mondogreco

 

 

 

Comments:

Mondogreco sui Social Media

seguici su questi network

facebook twitter google+