Stampa

Tap: c'è l'accordo Albania, Italia e Grecia

Scritto da Arianna Caputi on . Postato in Kosmos

Il Trans Adriatic Pipeline (TAP) è un progetto per la costruzione di un gasdotto trans adriatico, lungo 800 km che  collegherà la Grecia alle coste meridionali dell’Italia passando attraverso l’Albania e il mar Adriatico, permettendo così al gas proveniente dalla regione del mar Caspio di raggiungere direttamente i mercati europei. L’Accordo, che fa seguito al Memorandum d’Intesa concordato dalle stesse parti lo scorso settembre, definisce l’importanza strategica del progetto per i tre Paesi. Getta le basi per la creazione di standard comuni, che saranno definiti da un apposito comitato (riguardanti ad esempio gli aspetti tecnici, di sicurezza, ambientali, sociali e di risorse umane), così come le basi giuridiche, legali, fiscali e per la risoluzione di eventuali dispute.
Il Ministro Italiano dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, il Ministro Greco degli Affari Esteri, Dimitris Avramopoulos e il Ministro Albanese dell’Economia, del Commercio e dell’Energia Edmond Haxhinasto, hanno firmato ad Atene il 13 febbraio 2013 questo importante accordo intergovernativo per il sostenimento del progetto del gasdotto Trans-Adriatico (TAP). 
 
Cosa farà
Esso  rafforza una serie di impegni tra Grecia, Italia e Albania «Per lo sviluppo, la costruzione e l'attività futura del gasdotto Tap. Nel quadro dei Trattati Comunitari e del Trattato della Comunità dell'Energia, l'accordo intergovernativo trilaterale assicurerà la cooperazione tra gli Stati per la puntuale realizzazione del gasdotto». 
Il gasdotto Trans-Adriatico trasporterà il gas del Mar Caspio attraverso Grecia, Albania, attraverserà l'Adriatico e raggiungerà l'Italia meridionale (probabilmente in Puglia, dove ci sono già state le prime proteste): dal nostro Paese, il gas raggiungerà l'Europa occidentale. 
 
Come
Il progetto punta ad aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e la diversificazione delle forniture di gas nei mercati europei. Gli azionisti del Tap sono la svizzera Axpo (42.5%), la norvegese Statoil (42.5%) e la tedesca E.ON Ruhrgas (15%). 
A Grecia, Italia ed Albania, il Tap promette che «Apporterà significativi investimenti diretti esteri ed opportunità di lavoro associate alla costruzione del gasdotto».
Inizialmente il gasdotto trasporterà 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno, provenienti dal giacimento di Shah Deniz II, sito in Azerbaigian. Con l’aumento della disponibilità di gas, il TAP potrà aumentare la propria capacità ad oltre 20 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il TAP connetterà anche i mercati balcanici e permetterà l’esportazione di gas proveniente dal Mar Caspio, attraverso l'Italia, verso gli altri mercati del Nord Europa, aprendo il  cosiddetto Corridoio Sud all'Europa e creando un nuovo sbocco per il gas naturale del Mar Caspio, aggirando Russia ed Ucraina. 
Inoltre, Tap  permette di «Creare impianti per lo stoccaggio del gas in Albania al fine di garantire una maggiore sicurezza di approvvigionamento per il mercato europeo in caso di eventuali interruzioni operative».
Per questo motivo, il TAP si è posizionato al primo posto nell’elenco preliminare dei “progetti di interesse comune” definito dalla Commissione Europea per il corridoio meridionale. Il Tap è uno dei progetti di gasdotto progettati  per trasportare il gas naturale del grande giacimento di Shah Deniz in Europa e rappresenta l'unico gasdotto proposto che attraverserà la Grecia, anche se il gas di Shah Deniz non arriverà in Europa prima del 2019.
 
Prossimi passi
Entro il giugno 2013, il Consorzio di Shah Deniz effettuerà la selezione definitiva del gasdotto che trasporterà il suo gas in Europa attraverso il Corridoio Sud. Nel sottolineare l’importanza del progetto, il Ministro Corrado Passera ha dichiarato: “Il TAP è un'infrastruttura strategica per rafforzare la sicurezza di approvvigionamento energetico dell'Europa. La sua realizzazione costituisce inoltre un importante passo in avanti nella nostra strategia di fare dell'Italia il principale hub del gas sud europeo, attraverso un portafoglio diversificato di fonti, una significativa liquidità di mercato e un alto livello di sicurezza. Grazie alle liberalizzazioni e alle riforme di mercato che abbiamo approvato negli ultimi mesi, in linea con la nostra nuova strategia energetica nazionale, nei prossimi anni l’Italia potrà svolgere un ruolo sempre più importante in Europa nel settore della politica energetica”.  
Kjetil Tungland, managing director di Tap, ha detto: «Vorrei ringraziare tutti i governi per il sostegno e la dedizione dimostrata per la firma odierna di questo importante accordo. L'accordo intergovernativo trilaterale tra i Paesi che ospiteranno Tap garantisce forti basi e la necessaria sicurezza di lungo termine affinché il progetto avanzi verso la fase di selezione e  costruzione. Ora guardiamo avanti, continuando la nostra proficua cooperazione per permettere che il progetto Tap diventi presto realtà».
Michael Hoffmann, external affairs Director di Tap ha sottolineato che «La firma dell'accordo intergovernativo rinforza ulteriormente il sostegno a Tap da parte dei governi ospitanti, sia da un punto di vista legale che regolatorio. Per Tap, quest'atto rappresenta l'ultimo accordo politico internazionale di alto livello, importante per l'imminente processo di selezione da parte del Consorzio di Shah Deniz».

Comments:

Mondogreco sui Social Media

seguici su questi network

facebook twitter google+