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Lambrakis vive: oggi come 50 anni fa

Scritto da Katerina Giannaki * on . Postato in Politikì

Ιl 22 maggio 2013 si sono celebrati 50 anni dall’assassinio del deputato di sinistra Grigoris Lambrakis che lottò per la pace e la democrazia, e a giugno cadranno anche i 50 anni dalla fondazione del movimento giovanile Lambrakis. La memoria di Grigoris Lambrakis collega lotte e rivendicazioni di molti decenni del popolo greco.

Lambrakis fu un combattente della Resistenza Nazionale. Atleta, ha detenuto il record greco per il salto in lungo per ventitré anni (1936-1959) e ha inoltre vinto diverse medaglie d'oro nei giochi dei Balcani. Medico, libero docente alla Scuola di Medicina, fu deputato nel 1961, eletto nella I Circoscrizione di Pireo, e divenne un personaggio leader del movimento della pace che partecipò alla marcia di Aldermaston e di Maratona.

Resta incisa nella memoria collettiva l’immagine di Lambrakis mentre marcia da Maratona, il 21 aprile 1963, tenendo lo striscione di Aldermaston con la parola “HELLAS” da un lato e la parola “GREECE” dall’altra. La marcia era stata vietata dall’allora governo Karamanlis e la sua realizzazione costituì un atto di disobbedienza politica nelle condizioni di allora, mobilitando migliaia di cittadini, tra cui intellettuali illustri e molti giovani.

Un mese dopo le gesta di Maratona, Grigoris Lambrakis cadde a Salonicco, battuto in modo subdolo dal potere occulto fascista, complice l’allora stato di destra. Il suo assassinio innescò un largo movimento di protesta e di solidarietà con il popolo greco e anche all’estero. Il popolo greco insorse, trasformando i funerali di Lambrakis in un grande fiume popolare che Atene non vedeva dai tempi della sua liberazione dai tedeschi. Il seguito fu una “marea democratica”, specialmente nell’area della generazione giovane, espresso maggiormente dal movimento dei “Lambrakides”, nato da un’iniziativa di Mikis Theodorakis. Questa insurrezione popolare, che fu il seguito delle lotte democratiche di “1-1-4” (si tratta dell’ultimo articolo -114- della vecchia Costituzione, sostituito dall’attuale art. 120, secondo il quale “il rispetto della Cosituzione è affidato al patriottismo dei greci, che hanno il diritto e il dovere di resistere con ogni mezzo a chiunque cerchi di abolirlo con la forza”), venne accompagnata da una primavera culturale e a livello politico portò alla sconfitta dell’ERE (partito conservatore di destra) alle elezioni di novembre 1963 e febbraio 1964. Ma questo processo democratico del paese fu interrotto inizialmente dal colpo di stato del re nel 1965 e la deviazione politica culminò nel colpo di stato militare fascista di ispirazione statunitense del 21 aprile 1967.

Siamo convinti che la memoria di Grigoris Lambrakis continui a ispirare e mobilitare. Abbiamo bisogno del suo spirito indomabile, della sua combattività e del suo esempio solidale, in particolare oggi, che la società greca viene schiacciata da una crisi capitalista internazionale e europea multiforme, sfruttata dei neonazisti, che speculano politicamente e spargono il terrore e l’odio razzista per i migranti. Dopo 50 anni, lo slogan “Lambrakis vive” mantiene per intero il proprio valore e il proprio messaggio insurrezionale. Lambrakis vive perchè si mantengono vivi i suoi sogni, tra le lotte attuali per la democrazia, la pace, la giustizia sociale e l’indipendenza nazionale.

Vive nelle iniziative di solidarietà sociale sviluppate in tutta la Grecia. Vive anche come simbolo di unità della sinistra, che servì anche egli stesso schierandosi con EDA (l'unico partito politico di sinistra legale nel paese negli anni difficili che seguirono la guerra civile). Vive anche nelle lotte per Cipro libera, unita e indipendente, senza eserciti stranieri e basi straniere, che sia un ponte di pace per il travagliato Medio Oriente, in cui infuria la guerra civile sanguinaria della Siria e in cui la Palestina seguita a sanguinare sotto l’occupazione israeliana.

Vive nelle lotte per un futuro di pace e di solidarietà di tutti i popoli della penisola balcanica, lontano dalle politiche imperialiste del “divide et impera”, da ideologie di espansionismo ignare della storia e creatrici di odi nazionalisti. Lambrakis vive e unisce la sua voce stentorea alla voce di tutta l’umanità, nello slogan “Mai più guerra- Mai più fascismo”, “NO a un’altra Hirosima” – NO a un altro Chernobyl – NO a un’altra Fukushima”.

* Membo del SAE, consiglio dei greci nel mondo

 

 

 

 

 

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