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Draghi vero leader Ue: sul caso Erdogan tutti farebbero bene ad imitarlo

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Politikì

Fonte: Zougla.gr del 09/04/2021

Erdogan dittatore, comportamento inappropriato”. Le parole del premier italiano Mario Draghi stanno suscitando molto scalpore, con anche una reazione scomposta di Ankara. Ma rivelano non solo la realtà dei fatti, bensì anche un pragmatismo che l'ex numero uno della BCE sta usando come metro politico.

 La presa di posizione netta del premier italiano sul sofà-gate che ha visto protagonista il Presidente turco e il numero uno della Commissione Ue, lasciata senza sedia in occasione della visita ufficiale ad Ankara di due giorni fa, non si sono fermate alla definizione di dittatore. Ma hanno toccato anche le relazioni future tra l'occidente e la Turchia. 

Draghi ha detto: “Non condivido assolutamente il comportamento di Erdogan nei confronti della presidente Von der Leyen, credo non sia stato appropriato. Mi è dispiaciuto tantissimo per l'umiliazione che Von der Leyen ha dovuto subire. La considerazione da fare è che con questi dittatori di cui però si ha bisogno di collaborare, o meglio di cooperare, uno deve essere franco nell'esprimere la differenza di vedute, di comportamenti, di visioni, ma pronto a cooperare per gli interessi del proprio paese".

Ecco il punto centrale. Draghi ha dato anche una visione del mondo e dei rapporti tra capi di stato, definendo un perimetro di valori. Bisogna cooperare con tutti, ha precisato, ma senza vergognarsi delle proprie diversità e dei propri valori. Ci sono principi non negoziabili che riguardano la libertà, i diritti, le leggi e i trattati: tutti aspetti che, come è noto, Erdogan ha infranto e continua a infrangere nel suo paese e nei rapporti con Grecia e Cipro.

Si è ritirato dalla convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne; infrange la legge rivendicando il gas nelle acque greche e cipriote, facendo sconfinare i suoi F-16 nei cieli greci e pretendendo assurde richieste su Kastellorizo, mentre mantiene 50mila militari turchi a Cipro e fa il re in Siria e in Libia.

No, Draghi non ha mancato di rispetto a nessuno, come ha detto provocatoriamente il Ministro degli Esteri turco Cavousoglou, ha solo certificato la realtà dei fatti.

E tutti gli altri leader politici, Germania in testa, farebbero bene ad imitarlo.

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