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Ecco la mia battaglia per la Grecia: parla Glenzos

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Politikì

De Palo e GlezonIeri salì sull'Acropoli per strappare la bandiera nazista. Oggi a più di 90 anni Manolis Glenzos non ha proprio voglia di andare in pensione. Non solo è deputato del Syriza dal 2012, ma ha intrapreso un'altra battaglia personale: chiedere a Berlino la restituzione dei danni della seconda guerra mondiale. Mondo Greco lo ha incontrato in occasione di un tour elettorale in Fthiotida.

 
Cosa rappresenta quella richiesta oggi con la Grecia in ginocchio?
La questione dei debiti tedeschi è esistita per 68 anni e non coincide con la situazione economica e politica del paese. Il governo tedesco deve compiere il proprio dovere e restituire il debito, come deciso a Parigi nella conferenza del 1946 di 19 paesi alleati. E così come hanno fatto gli altri Paesi sconfitti, Italia e Bulgaria. Quindi non collego la situazione attuale greca con le corrette rivendicazioni della guerra.
 
Perché a Berlino hanno alzato un muro?
Si tratta di un risarcimento materiale e morale. In entrambi i paesi dopo la guerra ci sono stati problemi, perché erano frontiera di due campi: Oriente e Occidente. La soddisfazione morale è particolarmente importante perché la Grecia è il paese che ha fatto i maggiori sacrifici per far liberare l'Europa dal nazismo. La Germania non ha firmato un trattato di pace con la Grecia, per questo è una questione morale enorme per entrambi i paesi che sono alleati nella UE e nella NATO.
 
Come si è giunti a determinare l'importo di quei danni?
La determinazione è stata fatta tutta, come abbiamo visto dalla Conferenza Internazionale nel 1946. Consideriamo anche i danni alle infrastrutture, ai prodotti, per l'occupazione continua. L'importo finale è 217,1 miliardi di dollari.
 
Le piazze di Lisbona, di Roma, quelle di Atene di due anni fa sono testimoni della sofferenza verso Bruxelles: quale l'alternativa?
Le stesse piazze mostrano l'alternativa. L'indignazione dei lavoratori, dei cittadini, dei poveri, dei disoccupati. Ci sarà bisogno di un rapporto democratico e inclusivo con i popoli d'Europa. Cambieremo l'equilibrio di potere in Europa e annulleremo le politiche servili imposti dall'Eurogoverno al popolo greco. Quella sarà la battaglia politica in Europa, con alla testa Tsipras. 
 
É possibile un'idea di convivenza europea ma con parametri diversi e soprattutto più umani?
Forse l'Europa dovrebbe dare priorità alle persone e non ai profitti degli usurai. L '" uomo prima del profitto " è lo slogan che ha caratterizzato una grande manifestazione a Genova nel 2002, e dichiara che i popoli d'Europa cercano un altro orientamento politico. Occorre preservare le caratteristiche culturali e storiche degli altri. Si può coesistere senza le corse che vediamo oggi per creare interessi economici monopolistici. I governi seguono una politica neoliberista che serve solo a loro.
 
Se Alexis Tsipras andasse in Europa, chi rimarrebbe in Grecia a combattere la troika?
Syriza ha innescato processi collettivi e democratici non basati su politiche personali, ma tutti implementati per la collegialità. Parlare con la gente delle nostre scelte, chiedere di applicare se stessi assieme a noi: questo facciamo. Solo insieme possiamo combattere la Troika, da soli non possiamo fare molto. Tsipras in Europa porta un'altra aria nella politica della UE perché inverte le politiche di austerità imposte oggi nel Sud e in particolare in Grecia , e allo stesso tempo invertirà l'espansione della crisi in arrivo negli altri paesi europei . La vittoria di Tsipras in Europa porterà nuova prospettiva alla vittoria di SYRIZA in Grecia .
 
 Tutti si lamentano del fenomeno di Alba dorata: ma perché nessuno chiede conto alla politica che si dice democratica che con i suoi danni decennali ha prodotto l'insoddisfazione del popolo greco, poi sfociata in quel voto di protesta?
Le forze politiche che governano la Grecia da decenni hanno contribuito allo sviluppo e la popolarità di Alba dorata. Il loro tentativo di impedire alla sinistra la lotte del popolo per affermare invece il loro potere, è la fotografia delle loro intenzioni. Alba dorata come partito nazista è come una politica immatura, che ha approfittato della frustrazione del popolo per conquistare qualche voto. 

De Palo e Glezon

 

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