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Atletica e Grecia, quante difficoltà. La storia di Marios Anagnostou

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Teknes

Essere stato quattro volte campione nazionale di marcia, oltre che primo classificato ai Balkan's Champion under 20, potrebbe non bastare a Marios Anagnostou, atleta 22enne originario di Chalkida che racconta a Mondogreco la sua storia. In Grecia l'atletica, che dovrebbe essere di casa vista la paternità dei Giochi Olimpici, è una specialità invece di serie B.

 Gli esempi dorati come Niki Bakoyanni (1996), Kostas Kenteris (2000), Stefanos Ntouskos (2021), sono mosche bianche. Molte difficoltà organizzative e pochissimi fondi disponibili rendono la vita complicata ai giovani atleti che aspirano a coronare un sogno (d'oro, d'argento o di bronzo). Dal 2015 Marios è a tutti gli effetti nella squadra nazionale greca di atletica, con un buon palmares: vincitore della Maratona Balkanica Under 20 nei 5 chilometri, nono classificato ai Campionati europei under 23, 2 volte campione nazionale nei cinque e nei dieci chilometri di corsa.

Il problema in Grecia è che solo chi arriva nei primi tre a europei, mondiali o Olimpiadi ha poi diritto ad essere assunto nel settore pubblico. Tutti gli altri devono arrangiarsi in qualche modo.

“La mia famiglia vive a Larissa – ci racconta Marios – ma io ho deciso di trasferirmi a Lamia dove vive il mio allenatore, Savvas Koubouras, e dove mi alleno presso il Gousou Anaghenisi, realtà sportiva cittadina. E'molto difficile nel nostro paese formare un atleta senza un sistema che assicuri mezzi di sostentamento e accesso gli sponsor. Qui tutte le attenzioni sono rivolte solo al calcio e non anche agli altri sport”.

Marios ha superato le Panellinie e potrebbe accedere alla facoltà di Economia e Commercio, ma preferirebbe scegliere una branca vicina allo sport, come fisioterapia. Nel frattempo si allena tutti i giorni per il suo nuovo obiettivo: migliorare il record nazionale nei 10 chilometri di corsa. E lancia un appello alle istituzioni: “Sarebbe bello se la Grecia, patria dei giochi olimpici, potesse immaginare uno sforzo proprio per il settore dell'atletica”.

 @mondogreco

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