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130 anni fa, il padre del pap test

Scritto da Felice Florio on . Postato in Teknes

Il 13 Maggio 1883 nasceva a Kymi, ex-comune oramai soppresso della Grecia centrale, il geniale dottor Georges Papanikolaou. Dotato di grande precocità e incline allo studio, Papanikolau fu ammesso alla facoltà di medicina dell’'università di Atene all'’età di quindici anni. Con il giudizio di Arista, corrispondente al “centodieci e lode” nostrano, si laureò già a ventun anni. Parlava oltre il greco, il francese e il tedesco e ciò gli consentì di perfezionare i suoi studi a Vienna, Jena, Friburgo e Monaco di Baviera, al tempo centri universitari d'’élite. Fu a Friburgo che Papanikolaou realizzò la sua vera passione: la ricerca biologica. Prima della partenza per le università tedesche, prestò servizio militare in Grecia servendo d’a assistente chirurgo per gli ospedali negli accampamenti militari. L’incontro con la sua futura moglie avvenne in uno di essi, quando curò una ragazza dieci anni più giovane di lui sofferente di una doglia colica. 
 
Tornato a Kymi con i diplomi acquisiti in Germania, convolò a nozze con Andromaca, la ragazza che visitò anni prima. Tuttavia le condizioni precarie nelle quali versava il governo greco e conseguentemente il rischio incombente di una guerra spinsero i coniugi a emigrare negli Stati Uniti. Il dottor Papanikolaou, benché avesse qualche conoscenza negli ambienti medici delle università newyorkesi, provò a cercare un impiego senza ricorrere a raccomandazioni. Purtroppo il lavoro da magazziniere che rimediò non consentiva una vita dignitosa a lui e a sua moglie, pertanto chiese aiuto al dottor Morgan, professore presso la prestigiosa Columbia University. L'’importante collega che incontrò riuscì a procurargli un posto nel dipartimento di anatomia della Cornell Medical School. La fortuna del dottore greco si materializzò studiando gli effetti del'’alcol sui porcellini d’'india. I suoi lavori vennero pubblicati su rinomate riviste scientifiche, ma il vero trampolino di lancio per la sua carriera fu lo studio che poté praticare sugli organi genitali di tali animali. 
 
Studiando il collo uterino e le cellule contenute nelle perdite vaginali dei porcellini d’'india, notò in alcune di esse una forma strana, con deformazioni del nucleo divenuto grosso, bitorzoluto e irregolare. Realizzò che le malformazioni riscontrate a livello cellulare erano i sintomi di un cancro o i precursori di esso. Da allora concentrò i suoi studi sulla diagnostica dei tumori uterini con lo scopo di salvare quante più donne possibile. A tal proposito, ebbe l’'autorizzazione a effettuare un test su esseri umani. Le pazienti del reparto di ginecologia del New York Hospital furono sottoposte a prelievo di cellule per striscio vaginale. Le cellule, osservate tramite vetrini colorati, erano il manifesto della salute del'’utero e Papanikolaou poté assistere a un successo sempre maggiore della sua tecnica che si andava diffondendo in tutto il mondo. 
 
Dal suo cognome, il test assunse il nome di “Pap-test”. Oggi la pratica è ancora diffusa e, benché abbia subito innovazioni, il concetto sostanziale resta lo stesso ideato dal dottor Papanikolaou. Tale test ricopre ancora un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella cura di tumori dell’'utero. 

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